- Facci riposare, Signore nostro Dio, in pace
- e facci rialzare, o nostro Re,
per la vita.
- Stendi sopra di noi la tenda
della tua pace,
- correggici con il consiglio buono
che viene da te
- e salvaci per amore del tuo Nome.
-
- Sii una protezione intorno a noi
- e allontana da noi il nemico, la
peste,
- la spada, la fame e
lafflizione;
- allontana satana davanti a noi e
dietro di noi
- e nascondici allombra delle
tue ali.
- Perché tu sei un Dio che ci
custodisce e ci libera;
- perché tu sei un Dio che è Re
clemente e misericordioso.
- Custodisci il nostro uscire e il
nostro entrare
- nella vita e nella pace, da ora e
in eterno.
-
- Benedetto sei tu, Signore,
- che custodisci il tuo popolo
Israele, per sempre.
-
- (Benedizione
Hashkivenu o Facci riposare, che è
- propria della
lettura dello Shema di aravit, essendo
- una tipica
preghiera della sera)
- Padre mi affido alle tue mani,
- disponi
di me secondo la tua volontà
- qualunque
essa sia.
- Io
ti ringrazio.
- Sono
disposto a tutto.
- Accetto
tutto, purché la tua volontà
- si
compia in me e in tutte le tue creature.
- Non
desidero nient'altro, Padre.
- Ti
affido la mia anima, te la dono
- con
tutto l'amore di cui sono capace,
- perché
ti amo e sento il bisogno di donarmi a te,
- di
rimettermi fra le tue mani,
- senza
limiti, senza misura,
- con
una fiducia infinita
- perché
tu sei mio Padre.
- (Charles de Foucauld)
- Grazie per
la bellezza
- O Signore, tu sei
il Verbo di Dio, attraverso il quale tutta la creazione è venuta allessere: fiumi e
alberi,
- montagne e valli, uccelli e
cavalli, grano e frumento, sole e stelle, pioggia e tuono, vento e tempesta e soprattutto
uomini e donne, giovani e vecchi...
- Tu, o Signore, puoi essere
trovato in tutta la creazione perchè essa è tutta buona; ti ringrazio per la bellezza di
tutto ciò che è
- e ti lodo per gli artisti, i
musicisti, i danzatori e gli scrittori
- che con il loro talento hanno
aperto i miei occhi allo splendore della tua divina presenza nelluniverso.
- Grazie a te, Signore e al
Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra. Amen.
- (Henri J.M.
Nouwen)
-
-
- Lumanità del terzo
millennio ha bisogno di giovani
- Forti
nella fede e generosi nel servizio dei loro fratelli.
- Ha
bisogno di giovani che amano Cristo e il suo Vangelo
- (Giovanni
Paolo II, 19 agosto 2001)
-
- Dolce Signora, difendimi perchè sono solo,
- perchè
sono povero; sostienimi perché spesso
- mi
sembra di camminare sullacqua.
- Confortami,
perché son più le volte che sono triste ed ho paura.
- Dammi
forza perché sono attratto dal male;
- sorreggimi
perché troppe volte vorrei lasciarmi andare.
- Dammi
sapienza perchè non so mai cosè giusto.
- Dammi
volontà per tutte le volte che ti prego e vorrrei
- in
cuor mio che quasi non mi esaudissi.
- Abbi
pietà di me e non mi lasciare mai
- e non
permettere che io ti lasci.
-
-
-
- Kierkegaard: se fossi medico e uno mi domandasse un consiglio
risponderei:
- crea e cerca il
silenzio!
- Non basta fermare la
carrozzeria, anche il motore deve cessare di girare a tutta velocità.
- E poi ricordiamocelo: Dio ama
il silenzio.
-
-
-
- Tu Signore sei eccezionale:
- non
soltanto offri le risposte
- a
chi ti cerca con cuore sincero,
- ma
ancora di più i tuoi esempi
- suscitano
in me tanti inviti.
- Insegnami
Lumiltà e la sapienza
- Nel
conoscere chi sono,
- di
sapermi fermare e riflettere,
- fammi
capire che non è scontato conoscermi...
- e
poi dammi una mano,
- e
se serve anche due:
- non
voglio sopravvivere, ma vivere!
-
-
-
- non esiste solo il
geometrico: vi è pure il
fascinoso. Non è fascinoso il velluto rosso degli anemoni? E il merlo nero nel mattino di
neve? E il fiato che diventa voce, voce che diventa parola, parola che diventa pensiero in
chi la ode? Viviamo nel miracolo e non lo sappiamo. Come non stupire? (M. Quoist)
-
-
-
- Cè qualcosa di peggio
dellavere unanima perversa, ed è lavere unanima assuefatta, il
che non ci consente di meravigliarci più di nulla e
- porta a
banalizzare tutto (C. Pèguy)
-
-
-
-
- il guerriero della luce crede.
Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere. Poiché è sicuro che
incontrerà lamore, lamore compare. Di tanto in tanto si sente deluso. A volte
si addolora. E allora sente i commenti: Comè ingenuo!. Ma il guerriero
sa che ne vale il prezzo. Per ogni sconfitta ha due conquiste a suo favore.
- Tutti
coloro che credono lo sanno. (P. Coelho)
-
-
-
-
- F.
Battiato, E ti vengo a cercare, Battiato Studio Collection, EMI 1996
- E ti vengo a
cercare, anche solo per
vederti o parlare
- Perché
ho bisogno della Tua presenza, per capire meglio la mia essenza.
- Questo
sentimento popolare nasce da meccaniche divine,
- un
rapimento mistico e sensuale mimprigiona a Te.
- dovrei
cambiare loggetto dei miei desideri, non accontentarmi di piccole gioie quotidiane,
fare come un eremita, che rinuncia a sé.
- E
ti vengo a cercare, con la scusa di doverti parlare perché mi piace ciò che pensi e che
dici, perché in Te vedo le mie radici.
- Questo
secolo ormai alla fine saturo di parassiti senza dignità, mi spinge solo ad essere
migliore con più volontà.
- Emanciparmi
dallincubo delle passioni, cercare lUno al di sopra del Bene e del male,
essere unimmagine divina di questa realtà.
- E
ti vengo a cercare, perché sto bene con Te, perché ho bisogno della Tua presenza.
-
-
-
- G,
Prezzolini, Dio è un rischio, Rusconi, pp. 32-33
- Ed ora eccomi al mio tavolo di lavoro a pensare a Dio,
come non mi era accaduto più da quando ero un po più che giovane o non ancora
adulto. Era il tempo in cui andavo cercando che Dio mi desse un segno, mi penetrasse e mi
riempisse di fede. un giorno destate a Perugina mi levai prima dellalba alle
tre e mezzo del mattino, camminai verso una chiesa rotonda come un battistero, vidi il
levarsi del sole dietro al Subasio, entrai nella chiesa appena laprirono. Feci
dentro di me un silenzio assoluto, pregai con diligenza, inginocchiato anzi disteso sulle
lastre fredde del pavimento. E prima di sera andai a cercare ancora Dio, seduto sul
muraglione, quando il sole addolcisce di più il paesaggio umbro. Non vidi un segno, non
un santo si mosse. Non un comando, non una voce, un suggerimento. Non in quel pomeriggio
una nuvola in cielo, come la mattina non un movimento nel volto dei santi. Cercavo Dio
troppo da lontano o troppo da vicino. Col telescopio o col microscopio. Mai faccia a
faccia. Mi sfuggì sempre. Mi dissi: o io non ne son capace, o Lui non mi vuole. Lo
cercavo negli spazi celesti e negli stagni della terra. Aspettavo un moto delle sue
immagini implorate nel silenzio delle chiese
Alle volte mi sono illuso che in un
volto di madonna umbra si fossero mossi gli occhi a forma di mandorla; poi mi persuadevo
che a forza di guardarla unimmagine pare muoversi, commuoversi, avvicinarsi, dar
segni di consenso: non era un segno, ma unillusione. Dio mi era a volte vicino e
altre volte lontano, mai allo stesso piano. A volte giocavo al miracolo portando un cero
alla Madonna, e per qualche ora o giorno, tra credulo e incredulo, aspettavo la risposta.
- Avrei
voluto Dio tutto per me, rivolto alla mia salvezza, e gli domandavo: perché pensi agli
altri e non a me? Ancor oggi mi domando come sarà la voce di Dio. La Bibbia la paragona a
quella degli uragani, ma un santo mi fece intendere che può essere più sottile di quello
della zanzara.
-
-
- Giosy
Cento, cè ancora mare, CD CVS
- un sapore di terra bagnata, ti fermi e poi,
guardi il cielo stellato e non puoi andare a dormire. Cè nellaria una pace
profonda e vuoi stare con te, questo cuore che batte lo senti, ascolta ti parla.
- Sei
un attimo eterno damore, vestito di Dio, che ti accese nel buio del mondo e tu non
lo sapevi; tha vestito di carne e i tuoi occhi che riflettono Lui; a sua immagine tu
sei creato la sua vita sei tu!
- Io
tho visto sbocciare un mattino si fermò la terra: un miracolo grande e il cielo
sorrise di nuovo; tu hai pianto un attimo poi ti sentivi già solo, la tua vita buttata
nel mondo ascolta ti parla. Rit.
- Parlami
di me, parlami di noi, parlami di Lui.
-
-
- Giovanni Paolo II, discorsi a
Czestochowa
- Sono vicino a Te. Mi ricordo di te. luomo
è davanti a Dio, rimane presso Dio mediante lazione del ricordare. In tal modo egli
conserva le parole di Dio e le grandi opere di Dio, meditandole nel cuore come Maria di
Nazareth. Prima che gli autori ispirati annotassero la verità della vita eterna rivelata
in Gesù Cristo, tale verità era stata accolta nel cuore della Vergine. Maria ha fatto
questo nel modo più profondo, divenendo essa stessa un testo vivo dei misteri
divini.
- Partendo
da qui, facciamo di tutto per conoscere sempre più profondamente Cristo, sforziamoci di
rimanere in contatto intimo con il Vangelo, con la parola del Dio vivo, con la Sacra
Scrittura, per conoscere meglio anche noi stessi e per comprendere quale sia la nostra
vocazione in Cristo, Verbo incarnato.
-
-
- Preghiera
contemplativa
- Dietro a
tutti, nellombra
- Dove
ti nascondi, amore mio?
- ti
spingono, ti passano avanti.
-
Io attendo qui lunghe ore
-
Mentre i passanti prendono
-
I miei fiori, a uno a uno
-
Finchè il mio canestro è quasi vuoto.
- Molti
cortei sono passati
- sempre
il solito insoddisfatto,
- sempre
col quel mio umore stralunato
-
- Lultimo
posto:
- vuoi correre più spedito?
Cerca lultimo posto.
- Vuoi essere più libero? Cerca
lultimo posto.
- Vuoi capire Gesù? Cerca
lultimo posto
- Vuoi amare di più? Cerca
lultimo posto.
- Vuoi servire la giustizia?
Cerca lultimo posto.
- Vuoi farti amare? Cerca
lultimo posto.
- Vuoi afferrare la gioia? Cerca
lultimo posto.
- Vuoi capire ladorazione?
Cerca lultimo posto.
- Vuoi giungere alla pace? Cerca
lultimo posto.
- Difatti Gesù ha detto: Gli
ultimi saranno i primi (Mc 10, 31).
-
-
- Preghiera
allo spirito
- Siamo qui dinanzi a te, o
Spirito Santo,
- sentiamo il peso delle nostre
debolezze
- ma siamo tutti riuniti nel tuo
nome:
- vieni a noi, assistici, scendi
nei nostri cuori;
- insegnaci tu ciò che dobbiamo
fare,
- mostraci tu il cammino da
seguire,
- compi tu stesso quanto da noi
richiedi.
-
Sii tu a suggerire e guidare
- Le nostre decisioni, perché
tu solo,
- con Dio Padre e con il Figlio,
- hai un nome santo e glorioso.
- Tienici stretti a te col dono
della tua grazia,
- perché siamo una sola cosa in
te.
-
-
- un
esempio riguardo al
demonio del potere
-
- [706]
121. Mi viene a mente un episodio che, a mio parere, non si può tralasciare. Un frate,
vedendo che alcuni religiosi si intrattenevano in una corte, sedotto da non so quale
vanagloria, volle anche lui farsi palatino come loro. E mentre bruciava dal desiderio di
quella vita principesca, una notte vide in sogno i predetti confratelli, fuori della
abitazione dei frati e separati dalla loro comunità. Inoltre chini su un truogolo da
maiali, lurido e ripugnante, stavano mangiando dei ceci, mescolati a sterco. A tale vista
il frate stupì altamente e, alzatosi alla prima luce dellalba, non si curò più
della corte.
- (fonti francescane)
-
- lanima si trova veramente a casa sua soltanto
nel suo intimo
Mantenendosi nel più profondo di questo suo regno interiore, lo
domina tutto ed ha la libertà di recarsi in qualunque luogo le torni gradito, pur
senza abbandonare il suo posto. Luomo è chiamato a vivere nel suo intimo, prendendo
in mano la regia di se stesso
Ma tuttavia resta un mistero a se stesso, un segreto
che solo Dio può rivelare nella misura in cui gli piace.
- (Edith Stein, scientia
crucis, p. 179)
-
-
- Lasciatevi
donare un regno, lasciate
che vi sia fatto dono del cielo
- Lasciatevi donare lAmore
dellaltissimo, Signore del mondo intero
- E divenite suoi amici, suoi
figli, suoi protetti: venite, consegnatevi
- A Lui e alla sua volontà e
sarete liberi da ogni male, da ogni colpa
- E da ogni catena; sarete
liberi da voi stessi, troverete il vero
- Regno, sarete a casa vostra
presso il Padre vostro
- (D. Bonhoeffer, prima
predica tenuta a Londra, 22 Ottobre)
-
-
-
-
- Studiate, amate Gesù; conversate con Lui. Egli
non vi promette nulla di terreno:
- è un Messia dolce e soave; non
vi incanta con parole vane; non intende dominare
- mediante la potenza e la
coercizione. Enuncia la verità: conosce perfettamente gli
- uomini. Sa perdonare e ricondurre
le coscienze alla integrità; sa rendere lieti i
- cuori nel profondo; è
lunico ad avere parole di vita eterna.
- Pensateci
e fate la vostra
scelta (Paolo VI, 3 Aprile 1966)
-
-
- in virtù del sacramento del
matrimonio, col quale significano e partecipano il mistero di unità e di fecondo amore
che intercorre tra Cristo e la Chiesa, si aiutano a vicenda per raggiungere la santità
nella vita coniugale e nellaccettazione ed educazione dei figli (CCC 351).
-
-
Era
lultima visita della
giornata. Quando Joe condusse il pellegrino alla porta posteriore e lo salutò, questi
protestò: Ma non ho visto il santo!
- Sì, mi hai
visto rispose Joe.
- Amico
mio, sono terribilmente spiacente. Non avevo idea
Tu?!?
- Se
dora innanzi tratterai le persone che incontri come se fossero sante, sarai felice.
- Cercherò
senzaltro di farlo. Anche se finora nella gente non ho notato molti segni di
santità.
- Non
li hai notati neanche adesso gli ricordò il santo.
- Già
hai
ragione. Quindi lidea è di partire dal presupposto di una santità intrinseca e di
essere più felice nel comportarmi di conseguenza. E se sbaglio?
- Certo
potrai sbagliare
Ma sei una creatura di Dio: Lui ti accoglierà.
- Arrivederci!
-
Per favore! Già che ci sei potresti darmi un consiglio per il mio problema?
- Spara.
- Ho
sposato una donna adorabile, intelligente e meravigliosa e sono roso dalla gelosia.
Penso continuamente che mi sia infedele. Sono geloso dei suoi amici, del suo tempo,
dellaria che respira, degli abiti che indossa, degli sguardi che da agli
altri
Viviamo in campagna e so sempre esattamente dove si trova mia moglie e con chi,
perché abbiamo il telefono in macchina e pretendo che porti con sé il cellulare e poi,
naturalmente la faccio seguire. Lei
tollera tutto questo per amor di pace e perché,
nonostante la mia ossessione, mi ama davvero. Anche se la tratto come una prigioniera, so
che se volesse un amante potrebbe averlo. Le donne trovano sempre un modo, no?
-
Sembrava attendersi una risposta, perciò Joe disse: Si!
- Proprio
così
io mi metto nei suoi panni e cerco di pensare quello che penserebbe lei, quello
che farebbe lei
insomma in cuor mio so che non vuole un amante, ma poi penso che
forse io stesso la sto spingendo a tradirmi
-
Ma Joe gli disse: Data questa situazione come hai fatto a lasciare da sola quella
poveretta per tanto tempo?
- Un
giorno entrai nella sua stanza (senza bussare) e la trovai in piedi davanti allo specchio
con un coltello in mano. Inorridito, immaginai di averla spinta al suicidio, ma non era
così. Disse che voleva sfigurarsi. Così non sarei stato più geloso. Le promisi di
smettere di tormentarla e di farmi aiutare. Un amico mi ha parlato di te, ed eccomi qua.
Sono qui
e mi fido di lei. Ora sono libero dagli artigli del mostro con gli occhi
verdi. Per la prima volta mi sento libero e in pace. E sono sicuro che anche lei prova la
stessa cosa. Ma ora ho paura a tornare a casa.
- Ho
paura di non riuscire a mantenere questo senso di pace, così che al mio ritorno io
ricominci a
-
Raccontami cosa hai imaparato.
- Credo
di aver imparato che la fiducia dà la pace.
- Bene!
E se una volta a casa ti fidi di tua moglie e lei ti tradisce?
- Sarebbe
un dolore terribile. Ma lei non dipende da me. Posso avere il controllo su me
stesso, ma non su lei. Ecco unaltra cosa che ho imparato.
-
Benissimo! E ne hai imparato anche un'altra che farà la differenza nella realizzazione
del tuo nuovo programma.
- Luomo
lo guardò con aria interrogativa.
- Riguarda
il modo in cui tratterai tua moglie.
- Joe
attese mentre luomo ripensava a tutta la conversazione; poi lo vide sorridere ed
esclamare con gioia: Certo. Mi ricordo. La tratterò con onore e gentilezza, come mia
uguale, ascolterò ciò che dice e le crederò
proprio come tratterei te.
- (S.
Trott, Il Santo, Corbaccio Milano 1996, pp 69-71)
-
-
-
-
- Puro
di cuore
è chi disprezza le cose terrene e cerca le
- celesti non cessando mai di
adorare e di vedere il Signore Dio vero
- con cuore e animo puro (S.
Francesco).
- \Non è labbondanza
della scienza che soddisfa lanima,
- ma sentire e gustare
interiormente le cose (S. Ignazio di Loyola)
-
-
-
-
- Il nostro cuore è davvero la radice e il centro
della vita. Sembra che ad esso
- -
il cuore si
dovrebbe concedere il governo della vita,
- -
e può darsi che
allinizio fosse così.
- Ma
vennero le passioni e turbarono tutto.
- Quando
esse sono presenti il nostro cuore non è un segnalatore sicuro, le nostre
- impressioni
non sono come dovrebbero essere, i gusti sono perversi e conducono
- lattività
delle altre forze verso la dissipazione.
- (Teofane
il Recluso, autore spirituale russo, +1894)
-
-
-
-
- Se la
religione è una
relazione personale con Dio, allora il contatto
- con
la Divinità non è possibile che nella profondità del mio io, nella profondità del
cuore,
- perché
Dio, come dice Pascal, è sensibile al cuore.
- (B.
Vyseclavcev, teologo russo, +1954)
-
-
-
-
- Tu ci hai
amati per primo o Dio.
Noi parliamo di Te
- come se ci avessi amato per
primo una sola volta
Invece, continuamente,
- di giorno in giorno per la
vita intera tu ci ami per primo.
- Quando al mattino mi sveglio
ed elevo a Te il mio spirito
- Tu sei il primo, tu mi ami per
primo
- (S. Kierkegaard)
-
-
-
- Mio Dio non dimenticarti
di me
- Quando io
mi dimentico di te.
- Non
abbandonarmi, Signore, quando ti abbandono.
- Non
allontanarti da me, quando io mi allontano da te.
- Chiamami
se fuggo, attirami se resisto, rialzami se cado.
- Concedimi,
ti prego, una volontà che ti cerchi, una sapienza che ti trovi,
- una
vita che ti piaccia, una perseveranza che ti attenda con fiducia
- e
una fiducia che alla fine giunga a
possederti.
(S. Tommaso dAquino)
-
-
-
- Preghiera Silenziosa
- Ho
chiesto a Dio la forza per poter conseguire i miei obiettivi
- Sono
stato reso debole, per imparare ad obbedire con umiltà.
- Ho
chiesto la salute per fare grandi cose
Sono stato reso infermo per poter fare cose
ancora maggiori.
- Ho
chiesto la ricchezza, per poter essere felice. Mi è stata data la povertà, perché io
fossi saggio.Ho chiesto il potere, per avere lapprovazione degli uomini
Mi è
stata data la debolezza così che io sentissi il bisogno di Dio.
- Ho
chiesto cose per godermi la vita. Mi è stata data la vita per poter godere delle cose.
- Non
ho avuto nulla di quello che ho chiesto ma ho avuto quello che speravo. Nonostante me
stesso, la mia preghiera silenziosa è stata soddisfatta.
- Io
mi sento, con ciò, ancora più benedetto!
-
-
-
- CHE
COSA CERCO?
- Chi
cerco? Un nome, il successo, me stesso?
- Foglia
avvizzita, portata via dal vento autunnale. Persone belle, stimolanti, intelligenti?
Vanità delle vanità e tutto è vanità, tranne il cercare Te, Dio, e lasciarmi da
te cercare
- Liberami
dalla tentazione di ritenermi importante e di parlare per sentire leco della mia
voce. Possa sorprendermi nuovo ogni giorno,
- ringiovanito
dalle attese dei piccoli, ai quali non interessa conoscere il mio passato
- ma
scoprire se ora il tuo sguardo mi basta.
-
-
-
- TESTIMONI
D.O.C
- Anzitutto
il mondo doggi si lascia colpire dalla coerenza dei cristiani.
- Sono le
parole, semmai a lasciarlo indifferente. I fatti concreti, però, riescono a sedurlo. Le
scelte di vita lo interpellano con forza. E gli schermi dei suoi radar, anche se non
registrano sempre la presenza dei maestri, registrano puntualmente quella dei testimoni.
Inoltre la testimonianza offerta agli uomini doggi, se vuole trovare Eco nel loro
cuore, devessere genuinamente cristiana. Genuinamente.
- Col
marchio di origine controllata. Perché la gente, insospettita da un mercato così pieno
- di
contraffazioni, è diventata guardinga. Si accorge subito quando una bottiglia, di classe,
ha solo letichetta. Concretezza, quindi, e autenticità. Perché se la fede ci fa
essere credenti e la speranza ci fa essere credibili, è solo la carità che ci fa essere
creduti. (Mons. Tonino Bello)
-
-
-
- Mio Dio,
- pretendo
talmente tanto da me stesso.
- Non riuscirò
mai ad accontentarmi.
- Resterò
sempre molto al di sotto di ciò che vorrei essere?
- A volte provo
una paura indescrivibile.
- Guariscimi.
- Anzi fa che
gli amici mi guariscano,
- loro, che come
un tuo raggio, entrano in me,
- senza uscirne
mai più.
- Sono
importante per te.
- Posso essere
quello che sono. Ecco. Grazie.
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