O
Sapientia, quae ex ore altissimi prodisti,
attingens
a fine usque ad finem fortiter
suaviter
disponens omnia
veni
ad
docendum nos viam prudentiae.
O
Sapienza, che sei uscita dalla bocca dellAltissimo, che realizzi tutti i tuoi
disegni con forza e soavemente disponi tutte le cose, vieni ad insegnarci la via della
saggezza.
(dalla
1^ antifona della Novena del Natale)
Domando
al Signore di assistere lumile intento di ciò che la Sua Provvidenza e la Sua
volontà fanno nascere sempre di più dentro di me.
Sia
sua espressione tutto ciò che compio e contemplo. Sia Sua irradiazione quello che
costruisco e percepisco. Sia Sua Sapienza, figlia e regina che con Lui lavora
continuamente allopera della creazione, la maestra del progetto che Dio mi domanda
di realizzare.
Sento
infatti la necessità di offrire ai giovani in modo particolare un luogo di silenzio e di
preghiera che sia accessibile durante tutta la giornata, per orario e per vicinanza al
paese. Tale necessità nasce da esperienze vissute come oratorio con i ragazzi e i
giovani, che ho visto desiderosi di esperienze di fede decisive e impegnative, come la
preghiera prolungata e silenziosa, unita alla vita comune e fraterna. Senza cercare
chissà dove la casa Tabor vuole offrire, non solo ai giovani,
quellopportunità.
Il
cristiano di domani sarà un mistico, cioè uno che ha sperimentato qualche cosa, oppure
non sarà nulla (K. Rahner)
Oggi
il mondo ha più che mai bisogno di un ritorno alla contemplazione
Il vero profeta
della Chiesa futura sarà colui che verrà dal deserto come Mosè, Elia, il
Battista, Paolo e soprattutto Gesù, carichi di misticismo e di quello splendore
particolare che hanno solo gli uomini a parlare a tu per tu con Dio. (A. Hortelano)
Sento
spesso parlare con senso di paura e di sconforto della condizione di
povertà spirituale e di fede non solo delle giovani generazioni, ma di ogni
cristiano in genere, oggi alle prese con il famoso processo di secolarizzazione o
mondanizzazione.
Siamo
nel mondo ma non del mondo, avverte Gesù.
Mi
domando se la vita di intimità con Dio venga così impedita dal mondano
diabolico.
Anche
io immerso in questa storia, vivo quella realtà come un momento di prova illuminante: la
notte oscura dei sensi, purificatrice essenziale dellimmagine che di Dio luomo
va costruendo.
Il
Signore disse a satana: Ecco, quanto possiede è in tuo potere, ma non stendere la mano su
di Lui. (Gb 1, 12)
In
quella lunga prova di notte oscura in cui Giobbe viene privato di ogni cosa, compresi gli
affetti, ecco la fede e la preghiera del giusto:
Nudo
uscii dal seno di mia madre, e nudo vi ritornerò.
Il
Signore ha dato, il Signore ha tolto,
sia
benedetto il nome del Signore
(Gb 1, 21)
11.
Di quanti paludamenti limmagine di Dio è stata rivestita!
I nostri
timori, sistemi, progetti, ambizioni e ignoranze
Dio non può risultare la soluzione
magica di ciò che umanamente è impossibile.
Abbracciamo
finalmente lavventura più bella, quella della fede, come Abramo, come i grandi
uomini di Dio, come Maria e Giuseppe, come i discepoli che hanno lasciato tutto
per seguirlo. La fede sarà un gesto così pienamente umano e divino insieme che
sarà totalizzante: spiccare il grande salto nel vuoto della notte oscura, abbandonandosi
nel Totalmente Altro, nella fede resa pura da quella stessa notte dei sensi di
cui ben parla S. Giovanni della Croce.
Questo
linvito: buttarsi nelloceano del Mistero, perdendosi per
ritrovarsi nellUno, nel Vero, nel Bene, nel Bello
quel Bello capace di
trasfigurare il mondo e di averlo salvato.
Chi
vorrà salvare la propria vita, la perderà. Chi perderà la propria vita per causa
mia la troverà.
Chi
è Dio? Qual è lesperianza di Lui?
Egli
è lAltissimo e il più Profondo, lAlfa e lOmega, il Principio e la
Fine, lOriente e lOccidente; è il Veniente e lAtteso, il Fascino, lo
spavento, il dramma e la gioia, annientamento e stupore.
Egli
è Oceano di pace da cui nasce e germoglia ogni fiore.
il
vero Dio il Dio della Rivelazione non è un Dio che aliena, ma Colui che
rende adulti, maturi e liberi gli uomini di ogni tempo.
Ecco
il perché ancora in germe di un luogo tangibile e splendidamente umano,
capace di accogliere i desideri, le speranze, i tempi umani con preghiere, momenti di fraternità cristiana,
catechesi serali, pace silenzio e quiete dellanima per coloro che cercano di
sperimentare il Mistero di Dio.
Venite
in disparte in un luogo solitario e riposatevi un po (Mc 6,31). Restate
qui e vegliate con me. Lo spirito è pronto ma la carne è debole (Mt 26,28):
questo invito di Gesù, di mettersi in disparte a riposarsi e restare in un luogo
solitario a vegliare e pregare diviene il motivo fondante della spiritualità della casa.
La cura e lamore per la vita interiore diverranno fermento di una umanità
riconciliata con il suo Signore e testimonianza del comando del Cristo:
pregate
incessantemente, sempre e senza stancarvi mai. (1 Ts 5, 17) Ecco sto
alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da Lui,
cenerò con lui ed egli con Me. (Ap 3, 20). Questi quattro importanti passi
biblici siano ben visibili nella casa, ricordandone la spiritualità.
Lambiente
della casa Tabor sarà poveramente evangelico: tutto di quel luogo dovrà condurre
a Dio. Occorre che allora Lo si guardi e Lo si contempli molto. Chi è veramente libero?
Il credente: uno che, credendo, comprende; colui che, vivendo, vive di Dio, della Sua
Parola e dei sacramenti. Sa di muoversi nella fedeltà dello Spirito
Quando
lanima trova Dio, comprende solo allora di essere stata trovata perché più
volte cercata, e trova Tutto.
Nella
casa ci sia lo stretto indispensabile, una cucinetta per eventuali forestieri, stanze di
accoglienza per eventuali riunioni e momenti di preghiera e stanze per il riposo allestite
con letti. I gruppi che stanno nascendo in oratorio (in particolare gli scout, la schola
gregoriana), troveranno luogo e tempi per una giusta esperienza.
Sia
allestita in una stanza una cappella per lincontro con Gesù, dedicata al Sacro
Cuore, fonte inesauribile di amore per tutti i suoi figli. Aperta dal mattino alla sera,
questa cappellina possa accogliere ogni pellegrino che lì cerca, nel silenzio, di stare
con Gesù.
La
sistemazione della casa della parrocchia, in cui viveva il parroco della Breda Libera,
richiede limpegno di essere seguita, per quanto possibile. Si propone
lutilizzo della stessa attraverso la presenza di gruppi già impegnati a vivere
serate e/o giornate di preghiera e di ritiro spirituale. Penso, ad esempio, al gruppo dei
giovani che ogni giovedì dalle 21 alle 22.30 circa si trovano con me per la catechesi;
ancora penso alla fraternità francescana, presente a Verolanuova: lambiente della
casa Tabor sia per loro un valido strumento e la loro preghiera vissuta la domenica sera
sia un valido punto di riferimento a coloro che vorranno unirsi, di volta in volta.
linvito
di Gesù di adorare in spirito e verità trovi conferma nella comunità
parrocchiale con una vita di forte catechesi, liturgia e carità pastorale. Sia la casa
Tabor uno strumento di comunione (comune-unione), dove sia visibile la bellezza e
la soavità dello stare insieme come fratelli.
Sia
anche punto di riferimento per ogni persona non solo delle parrocchie limitrofe a
Verolanuova, ma per tutti coloro che cercano un luogo di contemplazione che possa
accogliere anche per la notte, concordando previamente col sacerdote responsabile e
curatore del progetto. Non ci sia alcuna raccolta di denaro, se non unofferta data
liberamente da coloro che, eventualmente, richiedono lospitalità di qualche
giornata nella casa. Tale offerta resti al Tabor per le spese di manutenzione o al parroco
reggente di Verolanuova: a sua discrezione venga usato quel denaro.
Il mondo giovanile, ricco di attese e di risorse,
trovi nel piccolo centro di spiritualità, il tempo e lo spazio di incontro con Dio,
stando con Lui, in disparte. Trovi ogni persona il luogo significativo di silenzio,
educativo alla fede cristiana del Dio che, nascondendosi, si rivela. Trovi ognuno
lopportunità di un tempo sincero di rapporto con Dio.
Il
silenzio sia la voce di Dio.
Il
silenzio costruisca le mura della casa.
Il
silenzio diventi il canto del cuore umano innamorato verso il suo Dio.
La
casa sia sempre sotto la responsabilità ultima del parroco di Verolanuova; egli ne potrà
disporre secondo fini e progetti, necessità e bisogni. Per il tempo che mi è dato di
collaborare come vicario parrocchiale, mi sono impegnato alla sistemazione essenziale e
adeguamento della casa attigua alla Chiesa della Breda Libera, di proprietà della
parrocchia di Verolanuova, avendo trovato persone competenti che, gratuitamente, presteranno del proprio lavoro
per ladeguamento della stessa. Il sottoscritto si impegna allattivazione e
piccola animazione della casa, senza interferire allattuale servizio di curato
delloratorio di Verolanuova.
Si
abbia cura, per quanto si riesca durante la settimana, nel garantire la presenza del
sacerdote responsabile, sia per la preghiera che egli già compie e che vivrebbe aprendola
ad altri, sia per leventuale direzione spirituale e/o confessione. Tutto questo
venga svolto senza intralciare impegni e responsabilità già esistenti. La cappella sita
nella casa e indipendente da essa resti aperta dal mattino alla sera; abbia al suo interno
poco, se non qualche sgabello per inginocchiarsi o sedersi, insieme a qualche libro di
preghiera (liturgia delle ore, vita di santi
).
La
terra Verolese e della bassa bresciana risulta ricca di santi e figure di alta e profonda
spiritualità.
Siano
protettori e veri benefattori spirituali uomini e donne quali la beata Paola Gambara, il
beato don Tadini, il vescovo G. Gaggia, il sacerdote Primo Mazzolari, la beata Stefana
Quinzani, il Beato padre Giovanni Piamarta
La
cappella del Tabor potrà essere affidata allintercessione, oltre che della Beata
Vergine Maria, al beato PierGiorgio Frassati.
Le
stanze del Tabor saranno loro dedicate. La loro vita e spiritualità sia fatta conoscere.
Alcune
riflessioni sulle costanti dellorazione.
O
Dio tu sei il mio Dio,
allaurora
ti cerco, di Te ha sete lanima mia,
a
Te anela la mia carne,
come
terra deserta, arida, senzacqua
·
Quando
diciamo orazione intendiamo un personale contatto con Dio che ci ama; un
procedere nellintersoggettività intima e profonda in e con il Signore
che si offre a noi come compagno di vita.
·
A
livello spirituale, luomo è, secondo il pensiero di S. Agostino, una saetta
scagliata verso un universo (Dio), cioè il centro di gravità che esercita su di
lui unattrazione irresistibile: più si ama Dio, più lo si vorrebbe amare. Orazione
è dire a Dio: ti voglio bene.
·
Lorazione
è vita, e la vita è semplice non facile coerente. Quanto meno si prega,
tanto meno Dio ha senso; e quanto meno significato ha Dio, tanto meno si ricorre a Lui.
Eccoci presi nella spirale della morte spirituale. Se per lungo tempo si trascura di
pregare, Dio finisce per morire: non in se stesso, perché è per essenza il
Vivente, Eterno e immortale, ma nel cuore delluomo. Dio muore come una
pianta rinsecchita che si è trascurato di bagnare.
per fede (Mosè) lasciò lEgitto,
senza temere lira del re; rimase infatti saldo, come se vedesse linvisibile
(Eb 11, 27).
Nel suo piccolo e nella sua modestia la casa sia una palestra di
preghiera, permettendo a chi vi trascorrerà qualche ora, di trovarsi a tu per tu con Dio
e con i fratelli.
La sera, al mattino e a mezzogiorno
narrerò e annuncerò, ed egli ascolterà la mia voce (Ps 54, 19).
La proposta del piccolo centro Tabor sia resa nota, una volta
sistemata, sia alle congreghe zonali che alla macrozona diocesana della bassa centrale,
orientale e occidentale. Potrà essere ben utilizzata per gli incontri di spiritualità
dei giovani, promossi dalla diocesi e animati dalle parrocchie e oratori.
Secondo
le normali vie di comunicazione, sia fatta conoscere anche in internet, con una pagina sul
sito della parrocchia di Verolanuova.
Siano
proposte anche alcune feste al fine di raccogliere fondi per la sistemazione e la
conduzione della casa.
La
devozione al Sacro Cuore di Gesù è antica quanto la chiesa che è nata dal cuore
trafitto del Redentore (cf Haurietis aquas, n. 39). Il Signore per donarci il
suo immenso amore, non solo si è fatto uomo, ma ha patito ed è morto per noi sulla
croce, versando sangue dalla ferita del suo cuore. Quando i primi cristiani baciavano il
costato di Gesù, come non potevano rivolgere un pensiero a quel Cuore che aveva amato
ogni uomo e donna? Venite a Me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi
ristorerò
Imparate da Me che sono mite e umile di cuore e troverete ristoro per le
vostre anime (Mt 11, 28-29).
Il
desiderio di vita interiore portò anime elette a entrare oltre la piaga del costato di
Gesù, fino a scoprire il Cuore, trafitto damore. Padre Tessarolo scj, storico della
devozione e della teologia del Sacro Cuore, afferma che, con tutta probabilità Giovanni
di Ravenna, vescovo di Fécamp in Francia, morto nel 1078, fu il primo ad associare queste
due idee: Cuore ferito e Amore redentore, in modo da vedere proprio nel cuore di Gesù
il simbolo di tutto il suo Amore. Così dopo di lui sorgono figure spirituali attorno
al Cuore di Gesù.
Nel
Medioevo S. Bernardo di Chiaravalle, Guglielmo di Saint Thierry, Riccardo di S. Vittore,
S. Francesco dAssisi; più tardi S. Matilde, S. Geltrude, S. Antonio di Padova, S.
Bonaventura; il Ven. Giovanni Taulero, il beato Enrico Susone e S. Bernardino da Siena, i
quali parlano del Cuore di Cristo come di un rifugio, un riparo offerto al povero cuore
degli uomini. Santa Lutgarda, S. Angela da Foligno, S. Margherita da Cortona, S. Caterina
da Siena insistono sulla necessità di comprendere sempre più quel Cuore per conformare
la propria vita a quella del Maestro Divino.
Dal
secolo XVI la devozione al Sacro Cuore corre come fiume sotterraneo per fecondare la
spiritualità cattolica, e affiora nel Ven. Lodovico Blosio, in S. Ignazio di Loyola, S.
Pietro Canisio, S. Francesco Borgia, nel Ven. Luigi da Granata, in S. Teresa dAvila
e SantAlfonso Maria de Liguori, spingendoli alle vette della perfezione.
S.
Pio X promosse la consacrazione delle famiglie al S. Cuore; Benedetto XV emanò tre
documenti pontifici per diffondere il culto al S. Cuore ed elevò allonore degli
altari la B. Margherita Maria Alacoque, alla quale eresse pure un altare nella Basilica
Vaticana. Pio XI, il papa della Conciliazione, il 5 maggio 1926 con lenciclica Miserentissimus
Redemptor si ricollega al magistero di Leone XIII e indica i fondamenti e la finalità
della devozione verso il Sacro Cuore, soprattutto insistendo sulla riparazione
allAmore offeso.
La
devozione al Sacro Cuore di Gesù rivolge ai fedeli un duplice invito: anzitutto conoscere
Cristo in profondità, intimamente. Infatti, come ci ricorda Paolo VI: quando col
catechismo in mano si arriva a dire che Gesù è Figlio di Dio, bisogna andare avanti,
esplorare intimamente e giungere fino in fondo perché Dio è amore.
In
secondo luogo non basta una religione esteriore, fatta di pratiche, magari frettolose.
Le
promesse del Sacro Cuore di Gesù, secondo gli scritti dellapostola del S. Cuore:
Margherita Maria Alacoque:
Darò
loro tutte le grazie necessarie al loro stato
Metterò
la pace nelle loro famiglie
Li
consolerò in tutte le loro afflizioni
Sarò
il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte
Spanderò
le più abbondanti benedizioni sopra tutte le loro imprese
I
peccatori troveranno nel mio Cuore la fonte e loceano della misericordia
le
anime tiepide diverranno fervorose
Le
anime fervorose sinnalzeranno rapidamente a grande perfezione
benedirò
le case dove limmagine del mio Sacro Cuore sarà esposta e venerata
darò
ai sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti
Le
persone che propagheranno questa mia devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore
e non sarà mai cancellato
Mi
accompagni La Beata Vergine Maria, Regina degli apostoli e madre del Buon Consiglio.
Benedetto
il Dio nostro in ogni tempo, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Re celeste Paraclito, Spirito di verità, tu che
ovunque sei e tutto riempi, tesoro dei beni ed elargitore di vita, vieni e poni in noi la
tua dimora, purificaci da ogni macchia e salva, o buono, le nostre anime.
Santo
Dio, Santo fedele, Santo immortale, abbi pietà di noi.
Noi
siamo tuo popolo e gregge del tuo pascolo.
Io sono tuo.
don Valentino Picozzi
il
Vescovo di Brescia
mons. Giulio Sanguineti

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preghiamo!

Uno sguardo in profondità
SPUNTI
PER
L'ESAME
DI COSCIENZA

uno sguardo in alto:
ELEMENTI
DI SPIRITUALITA' MONASTICA
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