Agostino Donini
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Maestro Donini in "Verolanuova" L'uomo e le
opere Cenni di Metodo |
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Da: Pietro
Faita "Verolanuova" (pagg. 256-259) Scuola Tipografica Opera Pavoniana Distinto musicista compositore, studiò nel Conservatorio di Milano contrappunto, fuga, organo con Mapelli ed alta composizione nei 1898. Nel 1900 ottenne la Licenza dorgano. Nel 1902 fu nominato per titoli vice direttore della insigne Cappella Musicale della S. Casa di Loreto, dove fu per sette anni apprezzato e prezioso collaboratore dellillustrissimo maestro bresciano Giovanni Tebaldini. Una attestazione della rinomanza e della abilità del Maestro Donini è data anche dalla lapide ricordo che è stata murata per lui e per il Maestro Mattioli nella Basilica di S. Maria Maggiore in Bergamo, dove fu maestro di Cappella in due riprese. GUGLIELMO MATTIOLI
DI VEROLANUOVA Nel 1909 venne nominato Direttore della Cappella di Santa Maria Maggiore in Bergamo, posto che occupò in due epoche per più di ventanni, portando la Cappella ad alto grado di perfezione. In seguito fu docente di armonio, contrappunto, fuga e organo nell Istituto Musicale "G. Donizetti" di Bergamo, educando al vero senso artistico numerosi allievi. Negli anni 1929 - 1931 fu Direttore Artistico del periodico "I Maestri dellorgano "edito dallEditore Carrara di Bergamo. Musicista di alto livello, collaborò con elevate sue composizioni alla importante raccolta di "Melodie Sacre ", pubblicate a cura di Lorenzo Perosi. Fra le sue opere importanti vanno segnalate: Messa in onore di S. Agostino a 4 voci miste; Messa Funebre a 3 voci pari; Sette Parole di Cristo in Croce per soli coro e orchestra; Messa "Tu es Sacerdos" composta per la prima Messa del figlio don Francesco e molta altra musica sacra. Scrisse anche unopera e molta musica sinfonica di rilievo. Molto noto linno eucaristico eseguito per i congressi eucaristici nazionali di Bergamo e Teramo. Egli è certamente un musicista di alta personalità artistica ed, anche se il suo carattere schivo di qualunque forma di pubblicità non lha reso popolare, rimangono sempre le sue ispirate composizioni a testimoniare la sua magistrale tecnica costruttiva e laristocratica vena. La "Cantata a S. Carlo" è ritenuta una delle opere più impegnative del grande Maestro. Qui si rileva conoscitore profondo delle risorse corali e strumentali e ottiene effetti veramente suggestivi. Don Francesco Donini, figlio dellillustre M.o Agostino Donini e della signora Irene Donini, donna dalto sentire e di fede patriarcale, ebbe i natali a Loreto (Marche) il 19 febbraio 1905 dove il padre era direttore della cappella della S. Casa. Dopo gli studi ne] Seminario di Bergamo fu ordinato sacerdote il 2 giugno 1928 e da quellanno fu insegnante di lettere nel suddetto Seminario fino allanno della sua morte avvenuta in Verolanuova il 12 febbraio 1934. Per lacutezza della mente, la nobiltà del sentimento e la fervida attività nei settori della scuola e del suo ministero venne chiamato il prete poeta e artista e loperaio evangelico aperto a tutte le esigenze del suo tempo. Mentre per le sue doti eccezionali lasciava presagire di sé grandi cose lAngelo della morte lo coglieva per la Patria celeste a soli 29 anni fra il rimpianto di quanti lo conoscevano. Alcuni dei suoi scritti e delle sue poesie furono raccolte dai suoi ammiratori e fatti stampare presso la Società Editrice S. Alessandro di Bergamo nel 1940 in un volume dal titolo: "Pagine di messale ". Da: Pietro Faita "Verolanuova" (pagg. 256-259)Scuola Tipografica Opera Pavoniana
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