"Cronaca: Bambini, adolescenti e giovani"
Ruolo della famiglia, della scuola e del territorio nella società mediatica
Atti del Seminario


ROBERTO COLLA
Presidente provinciale A.Ge.


Introduzione
MAURO ZOLI
Referente Distretti Scolastici Regione Lombardia

Ringraziamo don Boselli per averci richiamato a un atteggiamento di ascolto piuttosto che a un atteggiamento classico di giudizio nei confronti degli altri e di critica nei confronti degli atteggiamenti che noi non vediamo sempre nel canale della nostra modalità di lettura del quotidiano.

Lasciamo adesso la parola al presidente provinciale dell’A.Ge Roberto Colla per un intervento dal lato dei genitori.


 ROBERTO COLLA

 

Buongiorno a tutti. Le associazioni aderenti all’A.Ge agiscono prevalentemente in un ambito territoriale con finalità tese a rispondere a problematiche riferentesi all’educazione, all’assistenza e alla cultura mediante attività di formazione e informazione, di promozione e di sensibilizzazione.

Le associazioni A.Ge tendono a fare della famiglia un interlocutore presente, un soggetto attivo e propositivo nei confronti degli Enti Locali, delle Istituzioni Scolastiche, delle Parrocchie e di tutte le Agenzie Educative.

La famiglia è da lungo tempo oggettivamente in difficoltà, i motivi sono molteplici.

Si passa dal senso di provvisorietà del presente all’incertezza del futuro dove le scelte attinenti la sfera affettiva, i rapporti sociali, l’attività lavorativa, la formazione, i consumi tendono a essere considerati e vissuti in ogni momento come momenti reversibili.

I modelli di comportamento e orientamento dipendono da centri di riferimento e di appartenenza che, artatamente accentuati, portano a valori spesso contraddittori.

La famiglia occupa sempre meno spazio nella società post-industriale, sostituita da altre agenzie e i "pari", che richiedono coinvolgimento emotivo, diventano fonte di identità personale e definiscono norme di comportamento.

Un ruolo importantissimo ricoprono, per l’immediatezza del messaggio e per la grande diffusione, i mass-media che creano e trasmettono una definizione della realtà spesso solo virtuale, veicolano e impongono modelli di comportamento, orientamenti di valori, linguaggi provvisori destinati a rapida obsolescenza ma nello stesso tempo definitivi ed esclusivi.

Ennio Rosini, fondatore dell’A.Ge, scriveva nell’86 nella prefazione del volume La gente, l’educazione, la costituzione: "Si offende gravemente l’essere umano soprattutto quando, con i modi e i mezzi attuati dai media abilmente manovrati per far spettacolo, si cerca di confonderlo, suggestionarlo, sottrargli ciò che è più inerente alla dignità della sua persona cioè la capacità critica, presupposto indispensabile dell’indipendenza del pensiero, per subordinarlo a pressioni di interessi vari, politici o ideologici o economici che siano".

La famiglia, stretta dalle pressioni del sistema economico e dalle esasperate competizioni dell’attuale sistema socio-culturale, rischia di essere marginale, di non riuscire a riflettere non avendo il tempo e gli strumenti adeguati.

Affinché la famiglia possa riappropriarsi del proprio ruolo educativo, è necessario liberare il tempo dei genitori, offrire spazi di aggregazione, di ascolto, di condivisione, nei quali tutti possano liberamente partecipare apportando da soggetti attivi il proprio contributo di valori e di esperienze.

Per giungere a questo risultato è necessario che tutti i soggetti (Enti Locali, Istituzioni Scolastiche, ecc.) presenti sul territorio si conoscano e si rendano disponibili a lavorare in rete per costruire progetti non effimeri per la collettività.

In questa fase estremamente delicata, è necessario che (come scrive Richiedei, l’attuale nostro presidente nazionale) "mentre le nuove tecnologie moltiplicano a dismisura gli scambi informativi senza l’incontro reale tra persone, in un succedersi sfrenato e disordinato, in un contesto di superficialità e astrattezza, dove si perde ogni criterio di giudizio e punto di orientamento la famiglia ritrovi con i suoi valori la collaborazione di nucleo centrale e potente della società".

Grazie.