Il Distretto Scolastico n° 43
L'A.Ge. - Associazione Genitori di Verolanuova e Verolavecchia
Seminario di Studio
"Cronaca:
Bambini, adolescenti e giovani"
Ruolo della famiglia, della scuola
e del territorio nella società mediatica
Il convegno ha
avuto luogo in
Verolanuova (Brescia) Sabato 6 Ottobre 2001
Galleria di Palazzo Gambara
Piazza Libertà
Atti del Seminario
Info:
meeting@verolanuova.com
Programma
Ore 10.00 Inizio Lavori
Presiede Mauro Zoli
Referente Distretti Scolastici Regione Lombardia
Saluti e interventi delle
autorità:
Stefano Dotti -
Sindaco di Verolanuova
Giampaolo Mantelli
- Assessore Servizi Sociali Provincia di Brescia
Don Pierino
Boselli - Vicario Zonale
Roberto Colla -
Presidente Provinciale A.Ge
Comunicazione:
"Una Ricerca a Verolanuova"
Maria Luisa Gennari - Psicopedagogista
Ore 12.00 - Intervento:
Ore 12 - Buffet
- Ore 14.30 Ripresa Lavori
Tavola Rotonda
Interventi:
Per la Famiglia:
Per la Scuola:
Per i Media:
dottoressa Marina
Corradi - Giornalista di "Avvenire"
dott. Paolo Guzzanti
Senatore e vicedirettore de "Il Giornale"
dott. Piero Damosso -
Giornalista del TG 1 RAI
dott. Tonino Zana -
Giornalidta del "Giornale di Brescia"
Per le Istituzioni:
Esperti:
- Ore 17.30 Dibattito
Ore 18.30 Conclusioni e
Chiusura Lavori
TEMA E MOTIVAZIONI
Tavola
Rotonda: "Cronaca: Bambini, adolescenti e giovani
Ruolo della famiglia, della Scuola e del territorio nella società mediatica.
Famiglia,
Scuola, Territorio sono la sede, il mezzo e le radici a cui far riferimento se il nostro
fine è "LEDUCAZIONE".
A
fronte di drammatici episodi di cronaca che vedono sempre più spesso protagonisti
adolescenti e giovani che la stampa e i media, per dovere di cronaca o anche per
incrementare vendite o auditel, spesso presentano m modo esagerato, minuzioso e finanche
morboso, quale il ruolo della famiglia?
E
come possono porsi la scuola e il territorio?
Come
promuovere risorse familiari, scolastiche e territoriali in modo da prevenire possibili
"effetti alone" chiarendo nei giovanissimi dubbi che rimangono silenziosi,
inespressi o che possono essere poco ascoltati?
Vogliamo
parlare dei giovani e, più precisamente, del rapporto tra le generazioni cercando di
evitare luoghi comuni, generalizzazioni, uguali traduzioni della realtà spesso
qualificata come unica e sola, ripetutamente, in ogni dove.
Il
nostro timore, da un lato, è di tacere le inquietudini dei giovani, di tutti e non solo
dei giovani, e dallaltro la nostra paura è di entrare nel "circo" delle
banalità per cui i giovani di Novi Ligure sono uguali a quelli di Verolanuova, i giovani
di Parigi uguali a quelli di Boston.
Vorremmo
capire meglio, vorremmo approfondire la differenza tra somiglianza e diversità tra
necessarie e indispensabili similitudini e utili diversificazioni.
Sappiamo
che ci sono molti aspetti che ci rendono simili e persino ripetitivi da qui a chi sa dove,
ma percepiamo, pure, che un metro della nostra esistenza, un angolo, una strada, è
diverso da un altro metro, da un altro angolo e da unaltra strada.
- Cogliamo
anche la dimensione del pericolo, del silenzio, della lontananza cioè ci spaventa, non
poco, la non conoscenza dei danni individuali e sociali che si possono e ci possiamo
arrecare in questa sorta di "intelligenza monacale", di ritiro spirituale.
Certo,
manca la regia, non si vede chi in modo carismatico e da guida possa unire tutti questi
punti soggettivi e di intelligenze portandoli in una dimensione coordinata.
Non
sappiamo se alla frammentazione seguirà la ricomposizione che è anche la riconciliazione
delle correnti spirituali, economiche e politiche del Nostro Paese.
OBIETTIVI
Far
riflettere sui possibili effetti deleteri di una informazione su episodi di cronaca, che
vedono i minori protagonisti attivi e passivi.
Motivare e qualificare limpegno responsabile dei genitori, degli insegnanti e degli
educatori nella individuazione di adeguati interventi educativi.
DESTINATARI
Genitori,
Insegnanti, Educatori in genere, Istituzioni
-
SEDE
- La scelta
di una sede decentrata, ma significativa, per proporre la nostra iniziativa sta proprio
nel voler valorizzare il territorio e le sue radici.
- Quindi:
Verolanuova come sede del Distretto Scolastico n. 43, Verolanuova come centro della Bassa
Bresciana, nella splendida cornice della Galleria di Palazzo Gambara, sede del Comune di
Verolanuova.
SEGRETERIA:
c/o Distretto Scolastico n° 43
Piazza Libertà, 37
25028 Verolanuova (Brescia)
Tel./Fax 030931894
Info: meeting@verolanuova.com
-
- Il bambino
- è qualcuno che proseguirà
ciò che voi avete intrapreso.
- Egli siederà
nel posto in cui voi siete seduti
- E, quando ve ne sarete andati,
- dedicherà le sue cure
- alle questioni che voi oggi
ritenete importanti.
- Voi potete adottare
tutte le linee di condotta che vorrete,
- ma a lui spetterà
il modo di metterle in opera.
- Egli prenderà la direzione
delle vostre città, stati e nazioni.
- Prenderà il posto nelle vostre
chiese, scuole,
- università, corporazioni e
- le amministrerà.
- Tutti i vostri scritti saranno
- giudicati, lodati o condannati
- da lui.
- La sorte dellumanità è
- nelle sue mani.
Abramo Lincoln
- Ecco, allora, tra i vari temi a
cui attingere, la scelta da noi operata
- per pendere positivo il messaggio
che la cronaca ogni giorno ci propone.
CON IL PATROCINIO:
RINGRAZIAMO PER LA
COLLABORAZIONE:
Compagnia
Carabinieri Verolanuova
Istituto Superiore
"B. Pascal" con sezioni associate:
- Liceo
"Pascal" Manerbio
- I.T.I.S. "Marzoli" Manerbio
- I.T.C. "Mazzolari" Verolanuova
Distretto
Scolastico n. 38 Sarezzo
Distretto
Scolastico n. 42 Orzinuovi
Distretto
Scolastico n. 44 Montichiari
Dottoressa Marina
De Vito
Cultore della Materia in Sociologia delleducazione e della devianza Università
Cattolica di Brescia
Dott.
Massimo Calvi per la grafica
Prof. Tonino Zana
per la Promozione
Associazione Donna
per Donna
Associazione
Risorsa Famiglia
Radio Basilica
Verolanuova
Ditta TITA IN -
Molinetto di Mazzano (BS)
Istituto SANPAOLO
IMI Verolanuova
|