LE ORIGINI |
Nel suo volume "Chiese e monasteri del
territorio verolese nel medioevo" (ed.Vannini, 1972) Angelo Bonaglia scrive a
pag.142: " ... non si sa con esattezza quando Verolanuova cominciò ad esistere;
nemmeno si sa del resto quando ebbe una chiesa o quando divenne parrocchia o
vicaria".E, poichè non esistono documenti probanti quando Verolanuova divenne
parrocchia, il Bonaglia ritiene discutibili le ipotesi avanzate in proposito dal Guerrini,
sia nel suo studio su "La collegiata insigne di Verolanuova" (Paolo Guerrini,
"Memorie storiche", I vol., Ed.Moretto 1930, pagg.5-31), sia nelle note aggiunte
agli "Atti della visita del Vescovo Bollani" che sono posteriori di sei
anni..."(Bonaglia, "Chiese e ...", pag.148). |
| MA DOVE SORGEVA LA CHIESA DI SAN LORENZO? |
Di Verola Nuova, cittadina attraversata dal fiume
Strone, già dotata nell'anno 1440 di una "ecclesia S. Laurenti di Virola
Algisii", parla N. Bottazzi nel suo volume: "Liguri, Celti, Germani nei nomi di
luogo in Lombardia" (ed.Vannini,Brescia 1961, pagg. 100-101). Sulla scorta di
documenti e fatti in esso citati, come gli "Atti della visita del vescovo
Bollani", il Bonaglia afferma che: |
| I GAMBARA E LA BASILICA |
Ma quale parte ebbero i Gambara nelle vicende delle
varie chiese di Verolanuova e della Basilica in particolare? |
| SORGE LA BASILICA | Ebbene,fra tanti Gambara Prevosti di S. Lorenzo
(dodici dal 1477; non si conoscono quelli anteriori) toccò ad un tale Don Giulio Zerlini
vedere maturare il progetto della nuova Basilica sull'area dell'antica Disciplina dei
Confratelli della S.Croce. Il Zerlini, morto nel 163O forse nella terribile peste
manzoniana, non ebbe la fortuna di assistere all'inizio della fondazione avvenuta il 24
gennaio 1633 mentre era invece prevosto il nobile bergamasco Don Prospero Terzi. Scrive
ancora il Faita a pag. 64 e oltre nella sua già citata opera: "I lavori procedettero
a sbalzi, causa le guerre e le pestilenze; però il 30 giugno 1647, il vescovo di Brescia,
Marco Morosini, poteva consacrarla. In sagrestia una epigrafe commemorativa (scritta in
latino) murata per quella circostanza dice: "Il vescovo di Brescia Marco Morosini
consacrò il 30 giugno 1647 questa chiesa - collegiata insigne, parrocchiale e
prepositurale - in onore dei santi Lorenzo e Antonio da Padova. Stabilì però che il
giorno della dedicazione sia celebrato ogni anno, la seconda domenica di luglio. |
| IL COMPLETAMENTO E I RESTAURI |
Dopo i Prevosti di Casa Gambara, concorsero ad
abbellire la Basilica ed a mantenerla salda nelle strutture: |
| NOTE
(1) - Siamo nell'Xl secolo, quando il Papa Gregorio VII scomunica l'imperatore Enrico IV che non vuole rinunciare al diritto di conferire cariche ecclesiastiche. Sta iniziando il glorioso periodo dei Comuni che sorgeranno al posto dei feudatari nell'Italia settentrionale e centrale. Appare comunque certa l'esistenza della parrocchia di Verolanuova soltanto verso la metà del XIII secolo e precisamente nel 1267. Sotto tale data, in documenti sicuramente autentici, si parla di "carta di procura al pro-prete di S. Lorenzo di Verolanuova... che sembra parrocchiale, almeno per il prestigio di cui godeva il prorettore don Pietro". (A.Bonaglia -"Chiese e..."- pag. 147). Provata così la nomina dei rettori dal vescovo di Brescia ancora nel 1267 bisognerà arrivare soltanto verso il 1430 per vedere Verolanuova eretta prepositura da mons. Francesco Marerio che fu vescovo di Brescia dal 1418 al 1442. Torna al testo (2) - Sono in corso le Crociate ed è proprio nel 1190 che l'imperatore Federico Barbarossa, già sconfitto dalla Lega Lombarda nella battaglia di Legnano del 1176, muore in Asia Minore dove era andato con la terza Crociata. Torna al testo (3) - Soltanto da 24 anni era morto S. Francesco (1226), fondatore dell'Ordine dei Francescani; il Santo che, con la predicazione e l'esempio, portò la pace fra i partiti e le famiglie divise da insanabili discordie. Torna al testo (4) - L'Ordine dei Benedettini era stato fondato nel VI secolo da S. Benedetto. Quest'ordine fece tanto bene alla società imbarbarita e contribuì grandemente al progresso della civiltà fondando monasteri (celeberrimo quello di Montecassino). Il monastero delle Benedettine di Verolanuova, si trovava nei pressi dell'attuale Palazzo Gambara. Qui, in questi ultimissimi tempi, durante lavori di ristrutturazione di un'ala del palazzo, sono venuti alla luce archi sorretti da pilastri esagonali in cotto con affreschi a foglie di vite. Potrebbe trattarsi del monastero accennato. Torna al testo (5) - Succedendo al pontefice Clemente VII, Paolo III era stato eletto Papa proprio nel 1534. Mori nel 1549 e cioè nello stesso anno della morte del card. Uberto Gambara. Torna al testo (6) - Nè mancarono nei secoli successivi furti, spoliazioni e alienazioni da parte di poco scrupolosi responsabili. Così, tra gli anni 1945-1975, scomparvero da S. Rocco: una Madonna lignea nera del'400 trasferita in S. Rocco dall'oratorio campestre di S. Giorgio dopo la demolizione dello stesso e che ora trovasi nella chiesa dei Miracoli in Brescia, dove era Rettore dell'omonima chiesa il verolese Mons. Giuseppe Rossini; sei candelabri di bronzo fusi nel'500 e otto candelabri lignei del'600 asportati dai ladri; dalla Disciplina alcune tele presero il volo ed ancora nella stessa furono effettuati strappi abusivi di affreschi. Dalla prepositurale, infine, scomparvero pure: alcuni candelabri lignei del '600 che ornavano gli altari laterali, il pulpito, quattro tele della scuola dell'Arcirnboldi raffiguranti le quattro stagioni (ora patrimonio della Pinacoteca Tosio-Martinengo di Brescia) ed altri pezzi lignei del '600 di ridotte dimensioni ma di grande valore, così pure suppellettili d'argento e di metallo nobile per il servizio liturgico. Torna al testo (7) - Nel 1545 il Papa Paolo III aveva convocato il Concilio di Trento conclusosi poi nel 1563 essendo Papa Pio IV. Fu uno dei Concili più importanti nel quale si elaborò definitivamente tutta la dottrina cattolica in seguito ai gravi turbamenti provocati dalla Riforma protestante di Lutero. E' da presumere che fu anche nello spirito del Concilio di Trento che il card. Gianfrancesco Gambara pose mano alla redazione di questo Statuto. Torna al testo (8) - S. Carlo Borremeo (1538-1584). Ne parla il Manzoni ne "I Promessi Sposi" (cap. Xxii) scrivendo: "...che una fama, già fin d'allora antica e universale, predicava santo". Fu infatti canonizzato nel 1610. Dopo il Concilio di Trento i vescovi si riunirono in Sinodi periodici ed intrapresero visite regolari nelle proprie diocesi. E' sicuramente da collocarsi tra queste la visita di S. Carlo metropolita della Chiesa lombarda. Torna al testo (9) - Era stato costituito dopo il trattato di Campoformio dopo la campagna condotta da Napoleone in Italia contro gli Austro-Piemontesi. Con questo trattato la Lombardia, con i territori di Massa Carrara, Modena, Reggio, la Romagna ecc., costituì la Repubblica Cisalpina. Torna al testo (10) - "L'Angelo", sul petto rivestito di una corazza, reca lo stemma dei Gambara (un gambero sormontato dal cappello prelatizio sotto il quale travasi la data 30 novembre 1674 e il nome del committente "Lucrezio Gambara") ed è diventato l'emblema di Verolanuova. Venne rimosso una prima volta nel 1954 in occasione di restauri alla lantema ed alla cupola della Basilica. Vi fu ricollocato nell'ottobre del 1957. Nel 1981, con l'ausilio di un elicottero (l'intervento del quale fu brillantemente filmato), fu nuovamente rimosso per essere radicalmente restaurato. Torna al testo (11) - Il campanile fu inaugurato dal verolese Mons. Giacinto Gaggia, allora vescovo ausiliare di Brescia, il 26 marzo 1911. Torna al testo (12) - La prepositurale di S. Lorenzo, per la storia e le sue caratteristiche ben note al bresciano Papa Paolo VI che infinite volte vi aveva sostato in raccoglimento e preghiera quando era Sostituto alla Segreteria di Stato ed ancora prima, fu dallo stesso elevata al rango di Basilica Romana Minore con bolla del 26 gennaio 1971. Torna al testo |