Davanti
allassemblea sono posti un contenitore con acqua, un contenitore con terra, un sacco
con il sale, pannello di sfondo ai contenitori
Il sale, così semplice condimento del
cibo, essenziale per rendere saporita la vivanda. Senza di esso anche lalimento più
ricercato non vale nulla.
In questo momento prova a fermare la tua
attenzione proprio sul valore del sale; lo scopo: lasciare insaporire la nostra vita (resa
molte volte insipida) da quella Parola di vita che dà sapore allesistenza, aiuta a
dare significato al nostro camminare, ci permette di scoprire il senso delle nostre
scelte.
Vogliamo essere "salati"
dallamore perché il nostro cuore sia riempito del sapore vero della carità e poter
così diventare anche noi capaci di portare il buon sapore dellamore nella
quotidianità e rendere feconda la terra della nostra umanità; lo Spirito ci renda capaci
di essere portatori della novità della Parola di Dio nel nostro ambiente di vita.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello
Spirito Santo.
- Amen
Accoglienza del sale (nel corso della
celebrazione comunitaria): Mentre vengono lette da alcuni solisti le frasi bibliche
(sottofondo musicale adatto) dal fondo della chiesa o del luogo in cui ci si trova per la
celebrazione vengono portati alcuni vassoi con diversi tipi di sale (fino - grosso - sali
profumati ...) e sono posti accanto al sacco che si trova già davanti allassemblea.
Dal libro di Giobbe 6, 6
Si mangia forse un cibo insipido, senza
sale? O che gusto cè nellacqua di malva?
Dal libro del Siracide 22, 15
Sabbia, sale, palla di ferro sono più
facili a portare che un insensato.
Dal Vangelo secondo Luca 14, 34-35
Il sale è buono, ma se anche il sale
perdesse il sapore, con che cosa 1o si salerà? Non serve né per la terra né per il
concime e così lo buttano via. Chi ha orecchi per intendere, intenda.
Sale che risana
Il sale ha sempre avuto nella tradizione
popolare antica non solo proprietà di sapore culinario, ma aveva anche il senso di
"medicina", proprietà di risanamento, di guarigione soprattutto nella
cicatrizzazione delle ferite.
Dal secondo libro dei Re 2, 20-22
Ed Eliseo disse: "Prendetemi una
pentola nuova e mettetevi del sale". Gliela portarono. Eliseo si recò alla sorgente
dellacqua e vi versò il sale, pronunziando queste parole: "Dice il
Signore: Rendo sane queste acque: da esse non si diffonderanno più morte e
sterilità". Le acque rimasero sane fino a oggi, secondo) la parola pronunziata da
Eliseo.
Queste frasi mettono in luce alcuni momenti
o atteggiamenti che sono vissuti nella quotidianità in cui la nostra vita anziché essere
sorgente dacqua pura è stagno di morte, acqua malata che rende sterile
lesistenza.
Nella celebrazione comunitaria, ad ogni
frase un incaricato si avvicina alla bacinella con lacqua e vi pone dentro una
manciata di sale.
Molte volte poniamo tutta la fiducia della
nostra vita in noi stessi, vendiamo lanima al successo, ai soldi. al poter e
facciamo del piacere il nostro dio. Siamo gente sciocca che che non pone Dio al di sopra
di ogni interesse e noni coltiva i valori veri, la speranza di un futuro migliore.
- Donaci Signore il sale che risana il
nostro cuore
In molte occasioni il nostro cuore è
incapace di esultare per le cose semplici, ci abbattiamo facilmente per un niente e a
quanti ci incontrano siamo solo capaci di offrire la lamentela, il triste elenco delle
nostre piccolezze e povertà, e perdiamo di vista la bellezza della vita, la gioia del
costruire con pazienza il nostro domati,.
- Donaci Signore il sale che risana il
nostro cuore
Quando siamo disponibili a impegnare la
nostra vita per fare qualcosa rischiamo di accorgerci solo della fatica. del peso, della
stanchezza che questo porta e non riusciamo a cogliere che "chi fa la carità al
povero fa un prestito a Dio".
- Donaci Signore il sale che risana il
nostro cuore
Accogliere una persona non è sempre
facile e purtroppo chi cercava in noi comprensione e consolazione rischia di trovare solo
vuota commiserazione, parole senza sapore, un cuore amareggiato che sa solo riversare
tristezza a chi già deve portare il peso delle proprie delusioni.
- Donaci Signore il sale che risana il
nostro cuore
Dalle parole di Madre Teresa di Calcutta
Quanto più riusciremo ad accumulare nelle
nostre anime attraverso la preghiera silenziosa, tanto più saremo in grado di dare nella
nostra vita attiva. Abbiamo bisogno oli silenzio per essere capaci di raggiungere le
anime. Lessenziale non è ciò che diciamo, ma ciò che Dio dice a noi e per mezzo
nostro). Tutte le nostre parole sono inutili se non scaturiscono da dentro. Le parole che
non spargono la luce di Cristo, contribuiscono ad aumentare loscurità.
Con un canto a Lui rivolto o con parole tue
prega lo Spirito di sapienza perché doni a ciascuno di noi questo sale che risani le
ferite del cuore, trasformi lacqua cattiva della nostra vita, in unacqua sana,
che renda il nostro vivere un dono damore per tutti coloro che incontriamo.
Sale che dà sapore
Hai capito un poco quanto è efficace il
sale; anche la nostra vita, sanata dallamore e resa fertile dalla misericordia, è
chiamata a diventare dono che dà sapore allumanità. Anche noi siamo mandati
ora a diventare sale della terra, testimonianza coerente del vangelo, della Buona Notizia
dellamore di Dio che si è manifestato in Gesù Cristo e agisce in noi per la
potenza dello Spirito Santo.
Dal Vangelo secondo Matteo 5,13
Voi siete il sale della terra; ma se il
sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà rendere salato? A nullaltro serve
che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.
Dalle parole di Madre Teresa di Calcutta
La gioia è una rete di amore con cui
potete pescare delle anime. Dio ama colui che dà con gioia. È in nostro potere essere in
paradiso con lui fin da ora, di essere felici con lui nel momento presente. Ebbene, essere
felici con lui fin da ora significa:
- amare come lui ama,
- aiutare come lui aiuta,
- dare come lui dà,
servire come lui serve.
Linvito che Gesù rivolge a ciascuno
di noi è chiaro, non è possibile essere insipidi, perdere il sapore. Allora non abbiamo
paura di fissare lo sguardo su di Lui che dona sapore pieno alla vita di ogni uomo e, con
la sua forza, di partire per donare il gusto dellamore a ogni nostra azione, a ogni
incontro, a ogni persona che sfioriamo o incontriamo. Essere sale che dà sapore, questa
è la nostra missione!
Prova allora a pensare come puoi essere
sale della terra, con quale impegno concreto, con quale scelta.
Quando ognuno ha pensato limpegno
va a deporre il proprio granello di sale nella terra che è davanti allassemblea,
dopo averlo attinto dal sacco. Nella celebrazione comunitaria, mentre si compie il gesto
si canta.
Preghiera conclusiva
Signore, Salvatore crocifisso, tu
debolezza, ci insegni che nel poco sta la potenza di Dio. Facci comprendere che la
fragilità, le lentezze, la nostra luce timida, a volte fumigante, salvano il mondo. La
tua potenza trasforma il nostro poco. Cristo, sapore vero, pane fragrante per la vita del
mondo! Tu, stella radiosa del nostro mattino! Donaci forza, coraggio. Nella fatica sii
nostro sostegno e speranza gioiosa. Ci sentiremo abitati dai tuo amore, generosi
costruttori del futuro di Dio!
Benedizione
Se è possibile si prepara un piccolo
sacchetto con del sale che tutti coloro che intervengono portano con se, come segno. Si
effettua, allora, la benedizione del sale ce verrà consegnato:
Sii benedetto, Dio nostro Padre, Creatore
del cielo e della terra:
nel sale che preserva dalla corruzione, ci hai dato un segno della tua sapienza e della
vita incorruttibile;
stendi la tua mano su questo dono della tua provvidenza fa che alla scuola del
vangelo diventiamo anche noi sale della terra, per rendere ragione della speranza infusa
in noi dal tuo Spirito. Per Cristo nostro Signore. Amen
|