Bene in
vista, unicona della Trasfigurazione o altra icona del Cristo. Immagini da
distribuire alla fine.
Abitualmente la prima icona che dipinge un
iconografo è quella della Trasfigurazione, "perché Cristo faccia splendere
nel suo cuore la luce della sua gloria inaccessibile, come fece per gli apostoli".
Poiché ha il compito di predicare attraverso limmagine i misteri di Cristo,
liconografo deve vivere la
Trasfigurazione come Pietro, Giacomo e
Giovanni, esserne un testimone oculare, udire la Voce di Dio sul santo monte. Questa
celebrazione ci aiuti ad accogliere dalla luce dellicona limmagine della
Parola che Dio oggi rivolge a noi.
La visione di Dio
Dal Vangelo secondo Luca 9,23-36
- 23A tutti, diceva: "Se qualcuno vuol venire
dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.
-
- 24Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma
chi perderà la propria vita per me, la salverà. 25Che giova alluomo
guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso?
-
- 26Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui
si vergognerà il Figlio delluomo, quando verrà nella gloria sua e del Padre e
degli angeli santi.
-
- 27In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti,
che non morranno prima di aver visto il regno di Dio".
28Circa otto giorni dopo questi
discorsi, prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. 29E,
mentre pregava, il suo volto cambiò daspetto e la sua veste divenne candida e
sfolgorante. 30Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, 31apparsi
nella loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a
Gerusalemme. 32Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia
restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. 33Mentre
questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: "Maestro, è bello per noi stare
qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia". Egli non sapeva
quel che diceva. 34Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse;
allentrare in quella nube, ebbero paura. 35E dalla nube uscì una voce, che
diceva: "Questi è il Figlio mio, leletto; ascoltatelo". 36Appena
la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno
ciò che avevano visto.
- Otto giorni dopo, lottavo giorno:
- è il giorno in cui si aprono gli occhi dei discepoli di
Emmaus
- allo spezzare del pane,
- è il giorno della risurrezione,
- è il giorno del suo "spiegare le Scritture"
- è il giorno del Signore: lOGGI di Dio
- è la Domenica: è loggi eterno del cielo aperto
sulloggi terreno
- del presepio a Betlemme, del battesimo al Giordano, del
Calvario a Gerusalemme.
- Il destino dei creato non è la "sfigurazione" e
la morte,
- ma la "trasfigurazione" e la vita: è lOGGI
della GLORIA di Dio.
Silenzio di contemplazione
Dalla prima lettera di Giovanni 3,1-2
Quale grande amore ci ha dato il Padre per
essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!... Sappiamo che quando egli si sarà
manifestato noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
Non è meravigliosa questa prospettiva? Lo
vedremo, finalmente! E saremo come lui: rivestiti della sua gloria, luminosi della sua
luce indicibile. Fermati e pensaci e rendi lode e di il tuo grazie.
Sul monte a pregare
Gesù prende con sé i tre discepoli e li
conduce nello spazio segreto della sua comunione con il Padre.
Egli va a pregare sul monte: per eccellenza
il luogo della preghiera, dellelezione e della rivelazione.
E mentre pregava il suo volto cambiò
daspetto, diventò "altro".
Il volto altro è la gloria di Dio nel suo
splendore di bellezza e verità. Quel volto che Gesù indurirà per salire a Gerusalemme,
dimostrando la fermezza della sua decisione nei compiere la volontà dei Padre.
Silenzio di contemplazione
Provo a sintetizzare le
"esperienze" di preghiera che mi hanno illuminato, orientato, cambiato: come è
avvenuto?
Mosè ed Elia
- Gesù nella trasfigurazione si rivela il centro di tutto:
- di Dio e delluomo, uniti in ununica storia...
- incredibile se non fosse testimoniata da Mosè ed Elia.
- Essi parlavano dei suo "esodo":
- il compimento a Gerusalemme.
- Dicendo "esodo" si carica la morte di Gesù di
tutto il significato della Pasqua.
- Gesù è il nuovo Mosè per il nuovo esodo.
- Cè una nuova manna: il pane spezzato.
- Cè una nuova Legge : il volto de Figlio, obbediente
per amore.
Silenzio di contemplazione
Rileggo il brano del vangelo: dimora sulla
parola che sento più vera per me.
È bello per noi stare qui
- La Trasfigurazione
- è lesperienza anticipata della resurrezione. Pietro e
gli altri, da svegli,
- contemplano Gesù che prega, vedono la sua trasfigurazione,
- lo comprendono nel suo mistero: la Croce.
- È quanto basta per affrontare lo stesso cammino.
- Quando, invece di "vegliare", dormiranno,
- saranno sopraffatti dalla fuga.
- dal non seguire Gesù nel suo esodo.
- La Trasfigurazione
- corregge la comprensione dei discepoli:
- il Padre comanda di accettare il Cristo
- che passa attraverso lo scandalo della Croce.
- Dal Tabor cè uno squarcio di luce che lascia
intravedere la meta.
Silenzio di contemplazione
Nella narrazione del Vangelo riconosco
sette passi:
1. Salire con Gesù sul monte; 2. Stare con
lui; 3. Guardare; 4. Ascoltare; 5. Contemplare; 6. Restare con Gesù nella nube; 7.
Scendere.
In quale passo mi trovo? Chiedo al Signore
la grazia di fare altri passi.
Ti sei trasfigurato sul monte, o Cristo
Dio, mostrando ai tuoi discepoli la tua gloria, per quanto era a loro possibile. Fa
splendere anche su di noi peccatori la tua luce eterna, per le preghiere della Madre di
Dio: Datore di Luce, gloria a te!
Datore di Luce, gloria a te! (a
ogni invocazione, nella celebrazione comunitaria)
Dio "dimora in una luce
inaccessibile" (1Tim. 6, 16)
Cristo, tu "splendore della gloria del
Padre" (Eb. 1, 3)
Vieni, per "illuminare quelli che
stanno nelle tenebre e nellombra di morte" (Lc. 1, 78-79)
Luce che risplende nelle tenebre (Gv. 1, 5)
Stella fulgida del mattino (Ap. 22, 16)
Io sono la luce del mondo: chi segue me non
cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita (Gv. 8, 12)
Voi o fratelli non siete nelle tenebre...
Voi tutti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle
tenebre... (1Ts. 5, 4-5)
Dio ci ha chiamati dalle tenebre alla sua
meravigliosa luce (Ef. 5, 14)
E noi fummo illuminati (Eb. 6, 4)
Viviamo da figli della luce (Ef. 5, 8)
Nella preghiera comunitaria il
celebrante consegna limmagine dellicona davanti alla quale si è pregato
dicendo:
Rassomiglianza e preghiera. Ricordati di
chi sei luce
Amen.
Nella preghiera singolarmente vissuta,
ciascuno prende limmagine prima di lasciare il luogo della preghiera. |